Nei post precedenti ho descritto i link nelle piattaforme unix-like poi ho distinto i link tra fisici e simbolici ed ho riportato le differenze tra i due tipi.
Ora passiamo a descrivere qualche utilizzo dei link.
2011-01-18
Link in unix/linux - 4 - utilizzi
2011-01-16
Link in unix/linux - 3 - i link simbolici / symbolic link
Proseguendo l'argomento affrontato nei due post precedenti: Link in unix/linux - 1 e Link in unix/linux - 2 - i link fisici / hard link è arrivato il momento di affrontare i link simbolici.
2011-01-10
Link in unix/linux - 2 - i link fisici / hard link
Per analizzare la differenza tra i due tipi di link, che ricordo essere fisici o simbolici, riprendiamo l'output della prima serie di comandi del post precedente, i primi due file file1 e file2 oltre ad avere la stessa dimensione hanno anche il numero 2 nel secondo campo in cui il comando ls -l riporta solitamente il numero 1, difficilmente si nota questo campo e molti non ne conoscono nemmeno il significato.
2011-01-09
Link in unix/linux - 1
In Linux, unix e tutti i sistemi da essi derivati i link rivestono un ruolo molto importante, per questo è bene conoscerne le caratteristiche ed il comportamento.
Esistono due tipi di link, quelli fisici (o hard nella terminologia inglese) e quelli simbolici (o symbolic). I due tipi si differenziano principalmente nella natura e di conseguenza hanno comportamenti e vincoli diversi, il comando da eseguire per creare dei link dalla shell è ln, senza opzioni per i link fisici e con l'opzione -s per quelli simbolici; i parametri da fornire sono il file origine del collegamento ed il nuovo file che sarà collegato al primo, per esempio:
echo "contenuto del file originale" >file1 ln file1 file2 ln -s file1 file3 ls -l file*ogni singolo comando viene eseguito senza generazione di output ad eccezione dell'ultimo che mostrerà l'effetto dei primi tre ovvero file1 che il comando echo tramite la direttiva di redirezione ha creato con la stringa fornita come parametro. file2 che ha la stessa identica dimensione di file1 e come vedremo in seguito lo stesso contenuto.
file3 di dimensione di soli 5 byte.
2010-12-30
VMWare workstation su Debian 5.0.4 con kernel 2.6.32
Installato VMWare sulla mia nuova installazione di Debian 5.0.4 montata su processore AMD 64bit, ho incontrato degli errori in fase di configurazione
vmware-modconfig --console --install-all ... /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c: In function ‘VNetUserListenerEventHandler’: /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:240: error: ‘TASK_INTERRUPTIBLE’ undeclared (first use in this function) /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:240: error: (Each undeclared identifier is reported only once /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:240: error: for each function it appears in.) /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c: In function ‘VNetUserListenerRead’: /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:282: error: ‘TASK_INTERRUPTIBLE’ undeclared (first use in this function) /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:282: error: implicit declaration of function ‘signal_pending’ /tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.c:282: error: implicit declaration of function ‘schedule’ make[2]: *** [/tmp/vmware-root/modules/vmnet-only/vnetUserListener.o] Error 1 make[1]: *** [_module_/tmp/vmware-root/modules/vmnet-only] Error 2 make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.32-10-generic' make: *** [vmnet.ko] Error 2 make: Leaving directory `/tmp/vmware-root/modules/vmnet-only' Unable to install vmnet
Debian 5.0.4 con kernel 2.6.32 come guest OS in VMWare
Ho scaricato una VM preconfezionata con Debian 5.0.4 partendo dal sito di VMWare nella sezione Virtual Appliances, la caratteristica che mi ha attirato verso questa particolare VM è stata la presenza dei VMWare tools già installati.
I VMWare tools sono dei programmi, librerie, moduli e script che permettono al sistema operativo installato nella macchina virtuale di utilizzare al meglio l'ambiente reso disponibile dal sistema di virtualizzazione. Ad esempio senza VMWare tools non si può (o forse sarebbe meglio dire è complicato) ridimensionare in automatico il desktop in modo da riempire precisamente l'area di schermo disponibile, utilizzare le cartelle condivise, fare copia e incolla tra il sistema operativo ospitato e quello ospitante ed altre funzionalità.
I VMWare tools sono dei programmi, librerie, moduli e script che permettono al sistema operativo installato nella macchina virtuale di utilizzare al meglio l'ambiente reso disponibile dal sistema di virtualizzazione. Ad esempio senza VMWare tools non si può (o forse sarebbe meglio dire è complicato) ridimensionare in automatico il desktop in modo da riempire precisamente l'area di schermo disponibile, utilizzare le cartelle condivise, fare copia e incolla tra il sistema operativo ospitato e quello ospitante ed altre funzionalità.
2010-12-24
Screen utility per condivisione shell
screen è un utility che ricordo aver usato circa 25 anni or sono.
Si tratta di un comando che permette di attivare numerose sessioni contemporanee sulla stessa console, si passa da una sessione (che viene sospesa) ad un'altra e si riottiene la schermata che si aveva al momento in cui è stata sospesa.
L'intera sessione di lavoro può essere sospesa e ripresa in seguito riottenendo tutte le sessioni aperte.
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2010-12-23
GRUB chiama GRUB
GRUB è uno dei bootloader più utilizzati, richiede una configurazione semplice ma permette di specificare tanti modi di utilizzo e funzioni.
Di solito viene utilizzato per definire le logiche di multi-boot del proprio PC, si specifica in quale partizione risiede ogni sistema operativo utilizzabile per l'avvio.
Da Grub si può cedere il controllo ad un altro strumento di boot tramite il comando "chainloader", tale strumento che riceve il controllo potrebbe essere lo strumento di boot di Windows (NTLDR) oppure LILO oppure ancora può essere a sua volta un altro Grub.
Di solito viene utilizzato per definire le logiche di multi-boot del proprio PC, si specifica in quale partizione risiede ogni sistema operativo utilizzabile per l'avvio.
Da Grub si può cedere il controllo ad un altro strumento di boot tramite il comando "chainloader", tale strumento che riceve il controllo potrebbe essere lo strumento di boot di Windows (NTLDR) oppure LILO oppure ancora può essere a sua volta un altro Grub.
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